ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI

Recensioni dello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni visto domenica 29 aprile ore 16.00 presso il Piccolo Teatro Grassi, Milano.

Credits

di Carlo Goldoni
regia Giorgio Strehler

messa in scena Ferruccio Soleri,
con la collaborazione di Stefano de Luca

produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Recensioni

“Chi non assocerebbe quel buffo ometto vestito di quadratini colorati e vivaci al nome di Arlecchino? Persino i più piccini lo conoscono. Sarà per le sue peripezie rocambolesche o per le sue frasi di spirito? E chi può dirlo? Di sicuro però attorno a questa maschera aleggia una notorietà che affonda le sue radici tanto tempo fa…ma non in un castello fatato, bensì nelle locande di Venezia.

Goldoni scrisse Il servitore di due padroni nel 1745 a Pisa e da lì il successo di questa commedia fu inevitabile, tanto che ancora oggi viene messa in scena al teatro Piccolo di Milano. In fondo…è impossibile rinunciare a una manciata di sonore e salutari risate in compagnia dei simpatici Pantalone e Don Lombardi alle prese con il matrimonio dei rispettivi figli Clarice e Silvio, mentre Beatrice è sulle tracce dell’amato Florindo e Arlecchino si ritrova nella stravagante situazione di avere due padroni. Cosa mai succederà nella tranquilla Venezia popolata da umili pescatori e commercianti in cerca di fortuna e da qualche signorotto locale? Quale sarà il ruolo di Brighella? E di Smeraldina? Ma soprattutto…cosa combinerà Arlecchino questa volta?”
Martina Bosi, 15 anni
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“È sorprendente come una commedia scritta nel 1700 e della durata di quasi 3 ore possa essere così divertente e coinvolgente anche ai giorni nostri.
Gli stratagemmi adottati da Goldoni sono ancora più che efficaci, uno di questi è il “teatro nel teatro”, un uomo seduto su una sedia corregge gli attori quando fanno degli errori o li aiuta quando non ricordano le battute, e gli attori hanno esattamente la reazione che avrebbe il loro personaggio, a volte sono riconoscenti, altre volte si infuriano.
Lo spettacolo è inoltre molto attuale, Smeraldina, cameriera di Clarice, è una convinta femminista, che osserva come il mondo sarebbe diverso, e forse migliore, se le leggi non le avessero fatte gli uomini.
Purtroppo però ognuno dei personaggi parla nel dialetto che caratterizza la regione dalla quale proviene, quindi utilizzano espressioni particolari che non sempre, sopratutto nella parte iniziale, sono facilmente comprensibili”.
Federico Bottazzi, 15 anni
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“L’Arlecchino di Strehler pur attenendosi alle regole classiche dell’accademia dell’arte svela in alcuni momenti delle trovate più moderne rinfrescando con delle piccole chicche originali la commedia goldoniana.
La trama ruota intorno alla figura di Arlecchino, servo ingannatore e causa di tutti gli equivoci della vicenda, che grazie all’atletica interpretazione di Soleri riesce a movimentare la scena con salti, acrobazie e vere e proprie azioni da giocoliere che accelerano il ritmo di narrazione, come le magistrali capacità gestuali e di mimica che gli permettono, per esempio, di dare l’impressione di rattopparsi i pantaloni pur non avendo ago e filo, oppure tenere il pubblico con il fiato sospeso quando cerca di catturare una mosca, la segue con gli occhi e fa sì che anche il pubblico riesca a immaginare i movimenti dell’insetto”.
Andrea Crusco, 18 anni
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“Arlecchino servitore di due padroni, lo spettacolo teatrale italiano più visto al mondo, è un tuffo nel passato. Il teatro e il nostro modo di pensare sono cambiati dal ‘700, la mia visione dello spettacolo è stata per metà come guardare un museo con delle opere d’arte antiche che ci suggeriscono una cultura passata. La regia di Strehler riesce a rendere questa un’esperienza comunque godibile, la commedia fa quel che deve fare: intrattiene, fa ridere e appassiona.
ENGLISH
“Arlecchino, servo di due padroni”, the Italian play more spreaded in the world, is like travelling in the past. Theatre and generally culture are changed since XVIII, from my point of view the show was in part like going into a museum: beautiful art that you can watch to understand past cultures. Strehler direction make this expirience more than enjoyable anyway, the comedy does what it has to: entertains, makes laugh and involve the audience”.
Lorenzo Tortella, 18 anni
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“Arlecchino servo di 2 padroni riesce a divertire e impressionare da oltre 60 anni con la rivisitazione di Strehler della commedia del 1745 di Goldoni.

Gli attori danno vita a battute ben equilibrate inserite in una costante e sorprendente energia dinamica portata sul palco e trasmessa anche nel pubblico che viene più di una volta coinvolto”.
Chiara Crusco, 17 anni

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“L’arlecchino è sicuramente uno delle opere di maggior successo di Carlo Goldoni, che dalla metà dal XVIII secolo ad oggi ha intrattenuto moltissime generazioni, italiane e non, facendole ridere e pure riflettere.

Arlecchino servitore di due padroni è stato rappresentato in tantissimi teatri, ma la rappresentazione più celebre è indiscussamente quella di Strehler, che dagli anni ‘50 ad oggi é in scena al teatro Piccolo di Milano.

Lo spettacolo è una combinazione perfetta di comicità, sincronia, professionalità e grande passione. Infatti, non solo gli attori sono molto competenti, ma riescono in maniera stupefacente a trasportare il pubblico nella Venezia del 1700 tra battute incalzanti, risate e tanta bravura. Uno spettacolo sicuramente da vedere almeno una volta nella propria vita, davvero imperdibile”.
Denise Mirandola, 18 anni