RZECZY/COSE_

Recensioni dello spettacolo Rzeczy/Cose_ visto domenica 25 febbraio ore 17.00 presso il Teatro Magro.

Credits

ideazione e performance: Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

collaborazione: Fernanda Pessolano

organizzazione: Anna Damiani

in collaborazione con: la casa editrice Nottetempo

produzione: A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro

Recensioni

“Cosa c’è di utile nell’inutile? Cosa può rendere utile un calzino spaiato, una tazza senza manico, un tovagliolo sporco, spiegazzato e solitario? Che senso ha spiare se stessi, la propria vita e in particolare la propria routine?

La polacca Janina Turek, dai 20 ai 79 anni si è dedicata alla metodica catalogazione della sua quotidianità. Quanti “buongiorno” aveva detto, cosa avevo mangiato, quando e a chi aveva telefonato. Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, prendendo spunto dalla vita di questa donna, hanno costruito una vera e propria riflessione sulle piccole cose, su quelle azioni, quei ricordi a cui troppo spesso non facciamo caso”.

Martina Bosi, 15 anni

 

“Janina Turek per 50 anni della sua vita cataloga e riporta tutte le azioni quotidiane su centinaia di libretti. Ha tantissimi diari con dentro solo fatti, nessun commento su emozioni o sue reazioni personali. Janina dà un’importanza sorprendente ai comuni gesti e oggetti che solitamente passano inosservati: così nasce “Rzeczy/Cose”. Lo spettacolo si svolge con un pubblico ridotto nella stessa stanza degli attori, una piccola sala con diversi scatoloni. Non ci sono premesse o introduzioni: semplicemente l’uomo e la donna sul palco cominciano a raccontare aneddoti e rievocare ricordi legati ad alcuni oggetti presenti negli scatoloni, che sembrano parte di un trasloco. Lo spettacolo continua così fino alla fine, con storie che ho trovato più o meno interessanti e coinvolgenti. Personalmente lo spettacolo mi ha suggerito di prestare attenzioni alle piccole cose, le piccole abitudini, che spesso nascondono più di quanto sembra. Messaggio molto bello, ma non i narratori non sono riusciti a trascinarmi più di tanto nelle loro storie, purtroppo”.

Lorenzo Tortella, 18 anni

 

Questo non è uno spettacolo hanno esordito i due attori di Rzeczy. Uno spettacolo si fa nei grandi teatri, ma essi sono dispersivi. Rzeczy è un’esperienza intima destinata ad un gruppo molto ristretto di spettatori per esplorare i ricordi sbiaditi legati agli oggetti.

Sulle note di Perfect Day, la canzone di Lou Reed che descrive con nostalgia i ricordi di una giornata perfetta ormai appartenente al passato, i due attori raccontano che cosa succede ad un gruppo di vecchi oggetti quando il loro proprietario muore ed essi perdono completamente il loro significato, proponendo poi un modo diverso di guardare quegli oggetti, riscoprendone la storia e ricostruendo il puzzle della memoria.

Un avvolgente viaggio color seppia che attraverso gli oggetti ricostruisce la vita di una persona e che riesce anche a riesumare i ricordi dello spettatore stesso, che travolto dalla narrazione è costretto a rivivere le sue storie personali”.

Andrea Crusco, 18 anni

 

Rzeczy/Cose mette in scena piccole storie e osservazioni attraverso il riscoprire degli oggetti di uso quotidiano appartenenti a Janina Turek una signora di Cracovia che catalogava nei suoi diari segreti ogni cosa la circondasse: ogni buongiorno ricevuto, ogni cibo mangiato ecc. Cose di routine che per la società risultano inutili ma alle quali lei dava un’importanza maniacale.

Ho trovato questa esibizione molto interessante perché gli attori (che sono anche autori e registi) hanno messo in ogni oggetto descritto delle sensazioni che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita. Tutta l’esibizione era impregnata di tenera nostalgia. Mi sento in dovere di menzionare il fatto che abbiano messo Perfect day di Lou Reed perfettamente calzante con l’atmosfera”.

Chiara Crusco, 17 anni